Blog: http://uic.ilcannocchiale.it

Inquietudini

Genti! Che inquietudine essere catapultate nuovamente qui. E all'improvviso, senza nemmeno un campanellino d'allarme che mi avvisasse che questo luogo veniva riportato alla vita e io, in qualche modo, all'ordine di quello che sono stata.

Che inquietudine, dicevo. Perché ho iniziato a scrivere qui che avevo vent'anni e se rileggessi questa valanga di pagine (e non lo faccio per pudore) forse mi ritroverei in quelle righe solo in parte. Proteggerei di più la me che ero, sarei meno impulsiva. Le direi: stai tranquilla, non ti agitare. O anche: perché stai soffrendo per queste quattro parole scritte in un commento? E poi: davvero ti senti lusingata dai complimenti effimeri? E anche: cosa diamine è successo tra ieri e oggi per cui una persona ti sta improvvisamente sul culo?
Penserei al tempo perduto a disperarmi e alle risse provocate, cercate o subite di cui questo blog è stato teatro. Penserei a quante me ci sono qui e quanto tutti quelli che hanno letto sappiano di me. Penserei a quanta paura ho avuto quando mi son trovata un lettore davanti al portone dell'ufficio. Ai blogger sconosciuti di cui mi sono invaghita. A quelli che si sono invaghiti di me. A chi è rimasto, nel tempo. A chi anche oggi mi sta sui coglioni e quelli a cui sto sui coglioni io, a distanza di dieci anni. 
Grande inquietudine, sapete. Che confrontarsi con quello che si è stati, difendere quello che si è stati, amare quello che si è stati è un'azione complessa. 
E che vergogna, o pudore. O anche mancanza di sfacciataggine. Perché se ripesco i ricordi alla lenza trovo solo quelli che commentavano qui. Mica tutto questo ambaradan di genti.

Pubblicato il 15/12/2015 alle 9.50 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web