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Palle di Natale

Credo che l'amore sia parente stretto dell'insoddisfazione. Almeno nel mio caso. Non so come vi sentiate voi, se vi svegliate ogni mattina realizzati, completi, assolti. Io non mi sveglio così. Anzi il mattino è il momento peggiore, se sono sola. È quello in cui metto in fila, in un elenco impietoso, tutto quello che non va. E non so a voi, ma a me la canzonetta che se sei soddisfatto in amore poi sei soddisfatto anche negli altri ambiti, non funziona.
Posto che io non sono soddisfatat nemmeno nella mia relazione, ma tant'è. Ci siamo già detti, io e me stessa, che mi porto addosso l'inquietudine e che vorrei sempre tempeste.
Quindi al mattino, e ora è mattino, penso e metto giù la lista dell'insoddisfazione.
Il lavoro che mi annoia e che continuo per inerzia e senza alcuna stima verso le persone con cui lo condivido quotidianamente. Ed è un errore completamente mio.
La nostra casa che non è ancora nostra davvero e la libreria ancora mezza smontata in corridoio.
I miei capelli spenti.
Il tempo che passa senza cambiamenti.
Allora è chiaro che la prima fonte di insoddisfazione sono io. Il che mi fa girare i coglioni.

Pubblicato il 12/12/2014 alle 8.16 nella rubrica Diario.

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